Quali sono i rischi delle diete da privazione “fai da te” per gli intolleranti?

di Redazione 17 Marzo 2021

Oggi riprendiamo un tema di cui tratta con la consueta completezza e serietà il sito Gemelli Health System, le intolleranze alimentari e la loro ricaduta e conseguenze sull’equilibrio nutrizionale di chi ne soffre. Andiamo a leggere il pezzo.

Spesso, i pazienti con sintomi persistenti nonostante la dieta senza glutine tendono ad escludere in autonomia molti alimenti al fine di trovare sollievo ai propri sintomi. Tra questi troviamo spesso quelli contenenti lattosio, ovvero latte e derivati. Così facendo, gli individui si espongono nel tempo a gravi carenze di calcio e vitamina D in grado di provocare indebolimenti delle strutture ossee e relative condizioni di osteopenia e osteoporosiapriamo il 2021 con questo avvertimento che viene dalla Associazione Italiana Latto-Intolleranti (AILI) sulle pagine del suo sito.

Le cosiddette diete da privazione: regimi alimentari “fai da te” (ovvero ideati e realizzati senza il supporto di un Medico o un Nutrizionista) e con parecchi rischi. Il primo è quello di ‘sbilanciare’ la propria dieta. Ricorrendo alla eliminazione degli alimenti contenenti glutine in modo ‘fai da te’ è presente il rischio di privarsi di nutrienti fondamentali.

Un’ampia analisi di 73 studi su Pubmed ha valutato la presenza di deficit di micronutrienti su pazienti che seguivano una dieta priva di glutine a lungo termine, di cui i principali sono vitamina B12, ferro, acido folico, vitamina D, magnesio e zinco.

La situazione di carenza può essere limitata con un corretto supporto e integrazione alimentare: GEMELLIHEALTH™ GLUTISENSE è un integratore alimentare a base di estratti vegetali, vitamine e minerali appositamente selezionati per sopperire agli stati carenziali di alcuni specifici nutrienti, quali quelli che abbiamo menzionato in precedenza.

Perchè lo Yogurt è un alimento utile per tutti, compresi gli intolleranti al lattosio? Scopriamolo insieme in questo video che ci fa compiere un viaggio dentro questo alimento così ricco di proprietà nutrizionali molto importanti per il nostro organismo.

Altro problema è rappresentato dalla intolleranza al lattosio, spesso confusa con l’intolleranza al latte. Fermiamoci un attimo: a chi vuole approfondire l’argomento consigliamo di seguire l’intervista al Prof. Giovanni Cammarota dove si parla diffusamente del tema con una chiara descrizione “Le intolleranze alimentari rientrano nel grande capitolo delle ipersensibilità agli alimenti di natura non allergica. Sono più frequenti delle comuni allergie ma sono completamente diverse dalle allergie stesse…

Le persone intolleranti al lattosio possono tollerare meglio i formaggi a pasta dura e lo yogurt rispetto al latte. Lo yogurt può quindi essere un’alternativa anche per chi è intollerante al lattosio. Questo permette anche a queste persone di assumerne e beneficiare delle sue qualità nutrizionali, come ci chiarisce la piccola “enciclopedia alimentare” che potete consultare sul canale YouTube di CEMAD

“Eliminare i latticini può portare a carenze di calcio, con conseguenze avverse per la nostra salute. Non va dimenticato poi che lo yogurt è una fonte di batteri vivi che producono lattasi, un enzima in grado di migliorare la digestione del lattosio” chiarisce il video che vi proponiamo qui nella versione integrale.


La riproduzione di questo contenuto è consentita previa autorizzazione della redazione ed esclusivamente includendo il link di riferimento alla fonte www.portaleintegratori.it

ligatender

ASSOCIAZIONE ITALIANA LATTO-INTOLLERANTI ONLUS (AILI) rappresenta l’Associazione di riferimento per la categoria degli intolleranti al lattosio in Italia.

Vitafoods Europe è il più approfondito evento dedicato al mondo della nutraceutica. Nel 2017 ha ospitato 1.100 espositori e 21.000 visitatori.

Seguici sui nostri social:

Questo sito prevede l‘utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioniOK