Che posto occupa la nutraceutica in Urologia?

La nutraceutica in Urologia: l’esperienza della Dott.ssa Debora Marchiori, Specialista in Urologia e Rappr. Emilia Romagna Società Italiana Urologia Territoriale

di Redazione 16 Agosto 2020

Integratori per la cistite

Per le pazienti affette da cistiti recidivanti, la nutraceutica è molto utile come rimedio terapeutico perché si tratta di persone che cronicamente hanno dolore a livello della pelvi e del perineo, a causa della situazione infiammatoria edematosa. Sono pazienti in cui la vescica è stata completamente distrutta dalla colonizzazione batterica, con una conseguente riduzione dello strato di glicosoamminoglicani, che mette in contatto l’urina e le sostanze contenute in essa con le fibre nervose sottomucose: ciò provoca nella paziente le continue sensazioni anomale di dover urinare, l’urgenza minzionale e anche il dolore.

Per questo tipo di disturbo non esiste una farmacoterapia tradizionale, ma possiamo ricorrere ad alcuni composti che ci arrivano dalla natura. Sono prodotti che contengono l’acido ialuronico, il condroitinsolfato, il famoso cranberry per cercare di acidificare le urine o delle proantocianidine che servono come antiinfiammatori naturali.

Non dimentichiamo l’intestino

Possiamo poi avvalerci della bromelina o della curcumina, che sono rilevanti nella riduzione dell’edema a livello pelvico. Quindi utilizziamo questi prodotti per cercare di risolvere innanzitutto la situazione infiammatoria a livello vescicale, ma, poiché l’infiammazione coinvolge tutte le mucose, dobbiamo occuparci anche dell’intestino: ci sono, infatti, dei derivati sotto forma di pomata che contengono delle sostanze lenitive, come ad esempio la camomilla.

Nutraceutici anche per la prostata

È molto importante utilizzare degli antiinfiammatori decongestionanti sia per ridurre lo strato irritativo dei sintomi che derivano dall’ipertrofia prostatica, sia per avere un effetto antiandrogeno e, quindi, tenere sotto controllo il volume prostatico e il PSA (antigene prostatico specifico).

Ad oggi ci sono pubblicazioni e Linee Guida che sostengono che un singolo valore di PSA alterato non ha più significato nel discriminare il paziente che deve andare a fare la biopsia prostatica, in quanto si deve valutare il PSA nel tempo e monitorare la sua crescita dopo un’adeguata terapia decongestionante.

In questo contesto, proprio la nutraceutica ci aiuta con:

  • prodotti a base di serenoa repens, che rappresentano uno dei prodotti naturali più efficaci sulle cellule prostatiche
  • la palmitoiletanolamide, che è un derivato alimentare utilizzato per togliere l’infiammazione cronica. Molto utile anche nelle donne con la cistite proprio per ridurre la congestione pelvica che poi di fatto favorisce la transumanza dei batteri i quali, a livello dei vasi linfatici, passano dall’intestino in vagina e in vescica.

Nell’ambito urologico, dunque, la nutraceutica svolge un ruolo da protagonista perché dà un beneficio reale al paziente.


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