Come la luce blu altera il ritmo sonno-veglia

Quando abbiamo difficoltà ad addormentarci, può essere necessario un supporto di tipo integrativo. Lo spiega il Dottor Davide Francomano, Specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio.

di Redazione 18 Agosto 2017

Sane abitudini per dormire bene

La melatonina è fondamentale per il nostro supporto psicofisico, ma altrettanto importante è spegnere la luce. Questa semplice azione, insieme all’andare a letto ad un determinato orario ogni sera, è estremamente importante per permetterci di avere un ritmo sonno-veglia corretto e regolare.

Gli effetti della luce blu artificiale

Purtroppo, ormai molto comune è l’utilizzo di computer e televisione soprattutto nelle ore tarde della serata. Questi strumenti producono una luce molto simile, poiché della stessa lunghezza d’onda, a quella giornaliera, che viene definita “luce blu”. Ciò, di conseguenza, inibisce la produzione della melatonina, ritardando il nostro processo di addormentamento. A causa di tale ritardo, quindi, è molto frequente non avere un sonno ristoratore e questo, a lungo andare, può crearci dei disagi nella nostra vita quotidiana. Pertanto, tale abitudine andrebbe modificata per riportare il nostro ritmo sonno-veglia nella norma.

Cosa può aiutarci

Questo problema sta cominciando a diffondersi sempre più al giorno d’oggi, soprattutto tra i più giovani, e in alcuni casi può essere necessario un aiuto farmacologico o di integrazione: spesso non è così facile ristrutturare da soli il meccanismo sonno-veglia e quindi l’introduzione di una molecola, come la melatonina, può rappresentare un valido supporto per riuscirci.


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