Ipercolesterolemia, cos’è e come affrontarla

Quando si parla di ipercolesterolemia, cosa mangiare e cosa fare se si scopre di avere valori del colesterolo troppo alti

di Redazione 8 Giugno 2017
Medico scrive sulla cartella clinica i dati di un paziente con problemi di ipercolesterolemiaPer ipercolesterolemia si intende una presenza eccessiva di colesterolo nel sangue.

Cos’è la colesterolemia

La quantità di colesterolo presente nel sangue viene definita colesterolemia. La sua misurazione avviene tramite un prelievo ematico dopo un digiuno di 10/12 ore e viene espressa in milligrammi di colesterolo per decilitro di sangue (mg/dl).

Cos’è l’ipercolesterolemia

Si parla di ipercolesterolemia quando i valori del colesterolo nel sangue risultano troppo elevati. In particolare, negli adulti la colesterolemia assume un valore medio che oscilla tra i 140 e i 200 mg/dl. Quando supera questi valori, si è in presenza di una concentrazione troppo elevata ed è necessario prendere provvedimenti.

Colesterolo buono (LDL) e colesterolo cattivo (HDL)

Vaso sanguigno con placca aterosclerotica

Anche se esiste un solo tipo di colesterolo, per comodità si distingue tra due tipi di colesterolo: buono e cattivo. Questa distinzione viene fatta sulla base delle proteine alle quali il colesterolo si lega per poter essere trasportato nel sangue. Esistono infatti due tipi di lipoproteine, il cui nome varia al variare del peso molecolare. Si chiamano lipoproteine a bassa densità (Low Density Lipoprotein, o LDL) e lipoproteine ad alta densità (High Density Lipoprotein, o HDL).

Le proteine ad alta densità molecolare (HDL) esercitano una funzione protettiva per i vasi sanguigni poiché contribuiscono a rimuovere il colesterolo dalle arterie, riportandolo al fegato, dove viene metabolizzato. Evitano così l’accumulo di colesterolo nel sangue.

A rappresentare un rischio per la salute del cuore sono invece le proteine a bassa densità molecolare (LDL), che possono favorire lo sviluppo di placche aterosclerotiche sulle pareti dei vasi sanguigni. La presenza di placche aterosclerotiche può infatti ridurre il flusso sanguigno e, in alcuni casi, bloccarlo del tutto, interrompendo l’apporto di ossigeno a cuore e cervello. Favorisce inoltre la formazione di trombi, aumentando il pericolo di infarto o ictus.

Le cause del colesterolo alto

La quantità di colesterolo presente nel sangue è legata a diversi fattori, come la familiarità, lo stress, l’ipotiroidismo e il diabete. Un ruolo importante è rivestito inoltre dal suo assorbimento a livello intestinale. Ogni giorno arrivano mediamente nell’intestino 1.200 mg di colesterolo sintetizzati dal fegato e 300 mg di colesterolo introdotti con gli alimenti. Di questi, circa la metà viene assorbito.

L’assorbimento varia a seconda della quantità di colesterolo già presente nell’organismo. Il corpo infatti è in grado di attivare un meccanismo di autocompensazione per riportare il metabolismo ai giusti livelli di equilibrio, aumentando la sintesi del colesterolo se la sua concentrazione è troppo bassa e riportandolo al fegato, che provvede a eliminarlo attraverso la bile, se la sua presenza è troppo alta.

In alcuni casi, tuttavia, questo meccanismo non è sufficiente e si determinano casi di ipercolesterolemia.

 Cosa mangiare in caso di ipecolesterolemia

Ciotola a forma di cuore contenente cibo salutare per il cuore: noci, salmone, mirtilli, zenzero, insalata, etc.
I cibi amici del cuore

Un fattore importante nell’aumento dei valori di colesterolo è rappresentato dall’alimentazione.

Per questo motivo si raccomanda di seguire una dieta mediterranea, limitando l’assunzione di grassi saturi, burro, margarina, carni rosse e dolciumi industriali e aumentando il consumo di legumi e cerali integrali, che contengono fibre capaci di limitare l’assorbimento del colesterolo. Alla dieta si associa poi uno stile di vita sano, con un aumento dell’attività fisica.

Quando la dieta non basta: integratori e farmaci

La quantità di colesterolo introdotta con i cibi, pur rappresentando un fattore importante, non è però l’unica causa dell’ipercolesterolemia. Per questo motivo, pur seguendo una dieta corretta e uno stile di vita attivo, è possibile che i livelli di colesterolo nel sangue restino elevati.

In questi casi, bisogna intervenire su sintesi, assorbimento e ossidazione del colesterolo con trattamenti mirati (integratori e/o farmaci), in grado di ridurre le LDL in eccesso.


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