Diabete: che ruolo hanno gli integratori?

Il Dottor Francesco Di Pierro, esperto in Nutraceutica, illustra i possibili utilizzi degli integratori nel diabete.

di Redazione 8 Settembre 2017

L’uso della nutraceutica complementare alla medicina tradizionale si può allargare a tutti gli ambiti della diabetologia, non solo nel diabete di tipo 1, ma anche in quello di tipo 2.

Integratori e diabete

Nel diabete di tipo 2, che non è insulino-dipendente, il soggetto è gestibile per una buona quota di anni semplicemente con dei farmaci orali ipoglicemizzanti, però nel corso del tempo emergerà la necessità di insulina.

Il diabete di tipo 1, invece, è di tipo insulino-dipendente, compare in età molto anticipata (per questo viene anche definito “giovanile”) e tendenzialmente occorre fin da subito utilizzare l’insulina.

In entrambi i casi, è stato osservato che l’aggiunta sia di farmaci, come la metmorfina, che di nutraceutici, come la berberina, consente di risparmiare insulina anche del 18-20%. In effetti, l’insulina può essere ridotta nel paziente nell’arco di 6 mesi, semplicemente somministrandogli tutti i giorni 500 mg di berberina. Questo perché la stessa si comporta come risparmiatore di insulina.

Qual è il vantaggio di risparmiare insulina?

L’insulina è anabolizzante, quindi fa salire di peso, ma soprattutto fa aumentare la massa adiposa. Se risparmiamo, cioè utilizziamo meno insulina, avremo come conseguenza una riduzione nell’aumento del peso, perché l’effetto anabolico è molto inferiore.


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