Immunostimolazione: quali consigli?

Cosa fare per una corretta immunostimolazione? Risponde il Dottor Francesco Di Pierro, esperto in Nutraceutica.

di Redazione 4 Agosto 2017

A fine estate si può pensare di fornire, a scopo preventivo, un rinforzo al nostro sistema immunitario, in modo che sia pronto ad affrontare al meglio la stagione fredda. Un aiuto in questo senso ci arriva dalla nutraceutica: alcuni preparati, contenenti ad esempio l’echinacea o il propoli, sono infatti tra i più utilizzati per l’immunostimolazione. Tali indicazioni valgono per gli adulti, ma soprattutto per i bambini che, essendo più delicati, hanno bisogno di maggiori accortezze.

Alcune semplici regole di base

Perché un bambino stia meglio, è necessario adottare su di lui un corollario di accorgimenti. Occorre innanzitutto tutelarlo da un uso eccessivo di smartphone, televisione, videogiochi soprattutto di sera. Un bambino che possa riposare bene, vivere in un ambiente familiare sereno e che sia seguito correttamente anche dal punto di vista dell’alimentazione starà molto meglio. Spesso, infatti, si tende a sottovalutare quest’ultimo aspetto e a considerarlo solo quando il bambino è già sovrappeso o ha qualche parametro alterato (per esempio, glicemia o colesterolo): avere, quindi, un approccio preventivo anche dal punto di vista dietetico è sicuramente un buon metodo.

La nutraceutica contribuisce all’immunostimolazione

L’immunostimolazione nutraceutica in questo contesto rappresenta un valido supporto: dopo le vacanze estive, all’inizio dell’autunno, si può valutare per il bambino uno schema di 6-12 settimane di terapia con preparati come i derivati da echinacea o i derivati probiotici come il ceppo K12, specialmente se nell’anno precedente lo stesso ha manifestato numerose ricorrenze infettive respiratorie.

A volte l’antibiotico non è necessario

In altre circostanze, come ad esempio nel caso dell’otite media acuta, la pediatria suggerisce di non dare al bambino subito gli antibiotici, ma di osservarlo per un periodo di 48-72 ore (la cosiddetta “vigile attesa”), durante il quale si valuterà se somministrare o meno un antibiotico. Ecco, in questo lasso di tempo si potrebbe intervenire con un nutraceutico come il propoli, che ha dimostrato di contribuire a ridurre la sintomatologia dell’otite media acuta, anche ricorrente, nel bambino.


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Vitafoods Europe è il più approfondito evento dedicato al mondo della nutraceutica. Nel 2017 ha ospitato 1.100 espositori e 21.000 visitatori.

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