Probiotici di qualità: come riconoscerli

Il Dottor Francesco Di Pierro, esperto in Nutraceutica, descrive le caratteristiche da considerare come indicatori di qualità dei probiotici.

di Redazione 1 Luglio 2017

I probiotici sono batteri messi in forme farmaceutiche come bustine, compresse o capsule, che devono rispondere a tre caratteristiche: vivo, vitale, colonizzante.

Attraverso questi concetti siamo quindi in grado di percepire le differenze tra i probiotici e la loro validità: il batterio deve essere “vivo” nella forma farmaceutica somministrata al consumatore; il parametro “vitale” indica che questo batterio deve rimanere vivo anche dopo essere stato assunto per via orale ed essere quindi transitato nello stomaco e aver raggiunto l’intestino, affrontando succhi gastrici, succhi enterici e bile; deve infine essere “colonizzante”, cioè in grado di proliferare nell’intestino dell’ospite fino a determinare la comparsa di un rilevante numero di colonie. Saranno poi figure professionali competenti come il medico, il ricercatore, il biologo nutrizionista, il farmacista a capire se questi tre parametri siano rispettati e ad indicare quindi il giusto ceppo batterico da utilizzare.

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